martedì 1 febbraio 2011

Biutiful (2010 - Alejandro Gonzalez Inarritu)



Ambientato in degradati sobborghi di Barcellona, Biutiful è un dramma incentrato su situazioni di disagio sociale presenti anche in altre realtà europee.

Uxbal (Javier Bardem “Vicky, Cristina Barcellona) oltre ad essere separato dalla moglie alcolizzata e depressa, è costretto a causa delle ristrettezze economiche a crescere da solo i suoi figli con la sua attività di medium. Oltre a questo è in loschi affari con un imprenditore cinese senza scrupoli e un gruppo di venditori ambulanti senegalesi dediti al commercio di droghe pesanti.
La già difficile situazione avrà una svolta drammatica quando il protagonista scoprirà di essere malato terminale di cancro. Il pensiero principale diventerà quello di trovare qualcuno che si prenda cura dei figli e allo stesso tempo cercherà disperatamente di aiutare i suoi amici in difficoltà.

Oltre all’ottima prova di Javier Bardem (premiato per questo al festival di Cannes 2010) il film conta su una lodevole lettura in chiave realista dei personaggi principali del film. Inoltre, le tematiche affrontate nella pellicola come l’immigrazione, la povertà e la violenza della polizia catalana rendono l’opera assolutamente valida dal punto di vista dei contenuti di denuncia sociale. Le uniche pecche del film sono a mio avviso l’eccessiva lunghezza e il fastidioso tentativo di commuovere lo spettatore nel finale. Il mio voto è quindi un ottimo 4 su 5.

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