martedì 8 febbraio 2011

Papà Goriot (Honoré De Balzac - 1834)


Papà Goriot è un libro scritto nel 1834 dallo scrittore francese Honorè De Balzac come parte integrande di un opera di più ampio respiro nota come "La commedia umana".

La storia comincia in una modesta pensione della vivace Parigi post-restaurazione. Nella casa di Madame Vanquer, ci sono diciotto ospiti, alcuni dei quali piuttosto interessanti. Tuttavia, quello di gran lunga più misterioso è Papà Goriot. Questo è un anziano e ricco imprenditore che dopo essersi ritirato dall’attività commerciale, ha iniziato a dissipare misteriosamente le proprie sostanze suscitando la curiosità degli altri pensionanti. Sarà Eugenio De Rastignac, giovane e impetuoso studente a scoprire il mistero. Goriot stà utilizzando tutte le sue finanze al fine di permettere alle due figlie di mantenere un opulento stile di vita. Eugenio, decide così di conoscere le figlie dell’ex-imprenditore al fine di essere introdotto nella “buona” società parigina e cominciare la propria scalata sociale.

A mio avviso, nonostante abbia centinaia di anni, Papà Goriot è uno di quei libri che colpiscono per la sempre verde attualità. Infatti, pur criticando ferocemente sia la superficiale società borghese di metà ottocento quanto l'invidiosa classe subalterna del medesimo periodo, Balzac individua il comune culto dell'apparenza e la solita ricerca del riconoscimento sociale. Entrambe a buon ragione, "virtù" negative tipiche della natura umana indipendentemente dalle epoche storiche di riferimento.

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