Accolto positivamente al Festival di Cannes e al Sundance Film Festival del 2010, il film narra la struggente crisi coniugale tra Dan (Ryan Gosling – The Notebook 2004) e Cindy (Michelle Wiliams - Shutter Island 2010).
L’opera ha come caratteristica peculiare quella di raccontare due archi temporali diversi passando dal presente del film al passato attraverso l’uso di improvvisi (almeno all’inizio della storia) flashback. L’espediente è volto a mostrare come i due protagonisti si siano innamorati e di come la loro storia si stia sgretolando. Il risultato di questo sforzo è a mio avviso coronato da un discreto successo. Infatti, la scelta narrativa riesce e a rendere lo spettatore sufficientemente coinvolto dalla tenerezza dell’innamoramento e la tragedia della crisi, resa ancora più drammatica dalla presenza della figlia di cinque anni.
In conclusione, nonostante il film non racconti una storia ricca di colpi di scena, ha il merito di essere piuttosto coinvolgente e interessante senza essere eccessivamente strappalacrime. Il mio voto è quindi un buon 3,5 su 5.
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