Nel "Diario di Dorian Gray", Oscar Wide descrive la vita di Dorian, un uomo facoltoso e dissoluto, membro dell'aristocrazia inglese di fine XIX secolo.
Il romanzo narra di come il bellissimo protagonista (inizialmente ingenuo e di buon cuore) viene istigato dall'amico Henry, a vivere ricercando costantemente il piacere fisico e materiale. Dorian arrivera' a vendera' l'anima al diavolo in cambio della giovinezza eterna. Il ritratto che il pittore/amico Basil ritraee per Dorian diventera' la rappresentazione di tale tacito accordo. Difatti, il protagonista non invecchiera' a differenza del volto disegnato (rappresentazione dell'anima). Inoltre il ritratto abbruttira' a seconda della gravita' delle depravate azioni di Dorian.
Altri personaggi rilevanti dell'opera sono i gia' citati Basil e Lord Henry. I due senza volerlo avranno una influenza sulle scelte di vita condotte dal protagonista. Basil, e' un pittore che trova nella bellezza di Dorian l'ispirazione artistica. Lo stesso ritratto viene riconosciuto dai protagonisti come il capo lavoro assoluto di Basil tale e' la passione che il pittore mette nella realizzazione dell'opera. Basil rappresenta il lato "buono" degli uomini. O perlomeno, rappresenta quello che le convenzioni sociali e il buon senso ritengono tale. Infatti Basil, sara' per Dorian un amico sincero e devoto oltre che rigoroso nei confronti delle regole morali.
Henry, e' l'altro grande amico di Dorian. A differenza di Basil ha palesemente un influenza negativa sul giovane. E' lui che istiga (con cinismo) Dorian a vivere dissolutamente alla ricerca del del piacere fisico e materiale. Henry, ammirando la bellezza e la genuina inteligenza del protagonista lo iniziera' alla pratica edonista, intesa come stile di vita necessario per vivere con pienezza gli anni della gioventu'. Infatti questa e' "l'unica cosa che vale la pena possedere".
Per quanto Basil e Henry possano sembrare differenti, sono nel romanzo le due facce della solita medaglia e saranno involontariamente entrambi corresponsabili del decadimento spirituale di Dorian.
Altri personaggi rilevanti dell'opera sono i gia' citati Basil e Lord Henry. I due senza volerlo avranno una influenza sulle scelte di vita condotte dal protagonista. Basil, e' un pittore che trova nella bellezza di Dorian l'ispirazione artistica. Lo stesso ritratto viene riconosciuto dai protagonisti come il capo lavoro assoluto di Basil tale e' la passione che il pittore mette nella realizzazione dell'opera. Basil rappresenta il lato "buono" degli uomini. O perlomeno, rappresenta quello che le convenzioni sociali e il buon senso ritengono tale. Infatti Basil, sara' per Dorian un amico sincero e devoto oltre che rigoroso nei confronti delle regole morali.
Henry, e' l'altro grande amico di Dorian. A differenza di Basil ha palesemente un influenza negativa sul giovane. E' lui che istiga (con cinismo) Dorian a vivere dissolutamente alla ricerca del del piacere fisico e materiale. Henry, ammirando la bellezza e la genuina inteligenza del protagonista lo iniziera' alla pratica edonista, intesa come stile di vita necessario per vivere con pienezza gli anni della gioventu'. Infatti questa e' "l'unica cosa che vale la pena possedere".
Per quanto Basil e Henry possano sembrare differenti, sono nel romanzo le due facce della solita medaglia e saranno involontariamente entrambi corresponsabili del decadimento spirituale di Dorian.
Per quanto le azioni dei personaggi del manoscritto di Wide siano senza ombra di dubbio contestabili risulta difficile capire se l'autore prende una posizione "morale" a riguardo. Mi immagino sia questo che ha reso l'opera assolutamente scandalosa per l'epoca. Wide, Durante una difesa pubblica del proprio lavoro dichiaro' che "non esiste un libro immorale, esiste pittosto un libro scritto bene oppure uno scritto male", quindi un opera d'arte si auto giustifica in quanto tale. Da questo punto di vista appare chiaro che il rifiuto a ogni qualsiasi reticenza morale e' a mio avviso il filo conduttore del romanzo.
Dorian, seguendo gli insegnamenti/consigli dell'amico Henry abbraccera' pienamente e fino all'ultimo una filosofia edonista estrema dove l'apparenza e' la piu' nobile delle virtu'. Nella fattispecie la bellezza di Dorian e' la virtu' innata che lo rende superiore. Dorian e' quindi un esteta che divinizza se stesso e la sua intelligenza studiando e ammirando le arti come la pittura, scultura, la musica ecc, in quanto sono immortali e che quindi hanno una anima. Gli uomini non hanno quindi un anima per definizione in quanto mortali e sottoposti all'usura degli anni. Il protagonista quindi essendo facoltoso cerchera' di circondarsi di opere d'arte e lussuose per tutta la sua vita disprezzando gli uomini che non lo fanno (ad esempio i ceti popolari).
Nella ricerca del massimo piacere Dorian si rendera' protagonista dei piu' cinici atti sino a toccare una depravazione inaudita: sia abusando di droghe, sia lasciandosi andare ai piaceri della carne, sia istigando altre persone a emulare il suo comportamento.
Dorian, seguendo gli insegnamenti/consigli dell'amico Henry abbraccera' pienamente e fino all'ultimo una filosofia edonista estrema dove l'apparenza e' la piu' nobile delle virtu'. Nella fattispecie la bellezza di Dorian e' la virtu' innata che lo rende superiore. Dorian e' quindi un esteta che divinizza se stesso e la sua intelligenza studiando e ammirando le arti come la pittura, scultura, la musica ecc, in quanto sono immortali e che quindi hanno una anima. Gli uomini non hanno quindi un anima per definizione in quanto mortali e sottoposti all'usura degli anni. Il protagonista quindi essendo facoltoso cerchera' di circondarsi di opere d'arte e lussuose per tutta la sua vita disprezzando gli uomini che non lo fanno (ad esempio i ceti popolari).
Nella ricerca del massimo piacere Dorian si rendera' protagonista dei piu' cinici atti sino a toccare una depravazione inaudita: sia abusando di droghe, sia lasciandosi andare ai piaceri della carne, sia istigando altre persone a emulare il suo comportamento.
La svolta edonista del protagonista si ha in maniera definitiva una volta che termina il fidanzamento con Sybil Vane. Questa e' una giovane attrice (17 anni) di uno squallido teatro condotto da un untuoso imprenditore ebreo. L'amore tra Sybil e Dorian sembra sufficiente a garantire la felicita' di Gray. Il giovane (ancora nei primi capitoli del libro) pare smentire con la sua sincera passionalita' le verita' svelate dall'amico Henry. Questo infatti lo aveva gia' ammonito su come il matrimonio tra persone innamorate avesse un effetto devastante sulla felicita' degli uomini ( "un uomo puo' essere felicemente sposato con qualsiasi donna a patto che non la ami").
La rottura drammatica della relazione avviene alla fine di uno spettacolo teatrale dove Sybil fa' una mediocre interpretazione di Giulietta nel dramma Shaksperiano. Il lettore si trova immerso in quello che a mio avviso e' il capitolo migliore del libro. Dorian infatti, chiedera' la ragione di una tanto inbarazzante prestazione. Inebriata da un isolita felicita' Sybil svelera' che non ha per lei piu' senso continuare a recitare in quanto (essendo per la prima volta innamorata) l'amore era nella realta' molto migliore di quello "recitato" a teatro. Quindi, una volta sperimentato tale sentimente sulla propria pelle (e non piu' solamente "immaginato"), non si puo' non trovare i personaggi interpretati (ad esempio Giulietta) ridicoli e goffi. Dorian prendera' questo mutamento come un vero e proprio tradimento e addirittura lascera' la fidanzata.La motivazione di tale azione e' riconducibile al fatto che Dorian vedeva Sybil come una perfetta fusione tra la bellezza umana e l'arte immortale degli scrittori drammaturghi. Una volta che lei smette di recitare con la passione di prima, Sybil diventa solamente una "attrice di terzordine con un viso grazioso". Sybil quindi non e' piu' la reincarnazione dell'arte (opera d'arte vivente!). Per quanto il protagonista possa essere sembrato sinceramente innamorato appare chiaro che in realta' Dorian aveva gia' cominciato il percorso che lo avrebbe portato alla dannazione. Il fidanzamento e' cosi' interpretabile come un forzoso tentativo di conciliare i buoni sentimenti consigliati dalle convenzioni sociali e il godimento avido della bellezza artistica reincarnata dall'abilita' di Sybil. Questa speranza di Dorian e' in realta' una illusione a prescindere in quanto Sybil sarebbe comunque invecchiata e avrebbe comunque perso lentamente il suo talento in quanto essere umano mortale.
La rottura drammatica della relazione avviene alla fine di uno spettacolo teatrale dove Sybil fa' una mediocre interpretazione di Giulietta nel dramma Shaksperiano. Il lettore si trova immerso in quello che a mio avviso e' il capitolo migliore del libro. Dorian infatti, chiedera' la ragione di una tanto inbarazzante prestazione. Inebriata da un isolita felicita' Sybil svelera' che non ha per lei piu' senso continuare a recitare in quanto (essendo per la prima volta innamorata) l'amore era nella realta' molto migliore di quello "recitato" a teatro. Quindi, una volta sperimentato tale sentimente sulla propria pelle (e non piu' solamente "immaginato"), non si puo' non trovare i personaggi interpretati (ad esempio Giulietta) ridicoli e goffi. Dorian prendera' questo mutamento come un vero e proprio tradimento e addirittura lascera' la fidanzata.La motivazione di tale azione e' riconducibile al fatto che Dorian vedeva Sybil come una perfetta fusione tra la bellezza umana e l'arte immortale degli scrittori drammaturghi. Una volta che lei smette di recitare con la passione di prima, Sybil diventa solamente una "attrice di terzordine con un viso grazioso". Sybil quindi non e' piu' la reincarnazione dell'arte (opera d'arte vivente!). Per quanto il protagonista possa essere sembrato sinceramente innamorato appare chiaro che in realta' Dorian aveva gia' cominciato il percorso che lo avrebbe portato alla dannazione. Il fidanzamento e' cosi' interpretabile come un forzoso tentativo di conciliare i buoni sentimenti consigliati dalle convenzioni sociali e il godimento avido della bellezza artistica reincarnata dall'abilita' di Sybil. Questa speranza di Dorian e' in realta' una illusione a prescindere in quanto Sybil sarebbe comunque invecchiata e avrebbe comunque perso lentamente il suo talento in quanto essere umano mortale.
Dorian Grey passera' quindi i suoi anni perseguendo il massimo piacere fisico possibile in proporzione allo stato di degrado della propria immagine ritratta nel quadro. Questo a indicare che il perseguire i propri interessi modifica le forze sulla bilancia del bene e male (ogni uomo ha il bene e il male dentro se) e che per ottenere il massimo piacere e' necessario abbruttire la propria anima in maniera estrema.
Gli anni manterranno intatta la bellezza di Dorian, ma una certa irrequietudine comincera' a tormentarlo, le debolezze umane non hanno abbandonato il protagonista e una certa usura psicologica inizia a manifestarsi e in qualche maniera Dorian inizia a detestare se stesso e quello che e' diventato. In particolare la sua rabbia si riversera' su Basil, unica persona che avra' l'opportunita' di vedere l'immagine nel quadro scoprendo il segreto del protagonista. Dorian uccirera' Basil perche' ritenuto coresponsabile della svolta che la propria vita ha preso, in quanto autore del quadro ha iniziato a suscitare la vanita' del protagonista. Soffocato dai rimorsi Dorian Gray realizzera' che Il suicidio e' l'unico modo rimasto per liberarsi della maledizione che corrompe la sua anima.
Gli anni manterranno intatta la bellezza di Dorian, ma una certa irrequietudine comincera' a tormentarlo, le debolezze umane non hanno abbandonato il protagonista e una certa usura psicologica inizia a manifestarsi e in qualche maniera Dorian inizia a detestare se stesso e quello che e' diventato. In particolare la sua rabbia si riversera' su Basil, unica persona che avra' l'opportunita' di vedere l'immagine nel quadro scoprendo il segreto del protagonista. Dorian uccirera' Basil perche' ritenuto coresponsabile della svolta che la propria vita ha preso, in quanto autore del quadro ha iniziato a suscitare la vanita' del protagonista. Soffocato dai rimorsi Dorian Gray realizzera' che Il suicidio e' l'unico modo rimasto per liberarsi della maledizione che corrompe la sua anima.
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