sabato 9 febbraio 2013

LA CITTA’ VERRA’ DISTRUTTA ALL’ALBA (2010)



 Il regista Breck Eisner propone il remake di un vecchio film del mitico Romero con l’intento di rigenerarne l’idea. Il titolo originale in inglese THE CRAZIES è assai più calzante della versione italiana che a mio parere ha il grave difetto di rivelarne il finale.

Lo sheriffo David Button (Timothy Oliphant, DIE HARD - VIVERE O MORIRE) opera in una piccola cittadina americana di meno di 2000 anime alla presa con la vita monotona e semplice di tutti i giorni. Sua moglie oltre ad essere in cinta è il medico della comunità. La quiete pubblica viene sconvolta il giorno nel quale, durante una partita di baseball tra squadre locali un uomo ex alcolizzato irrompe con un fucile carico ed uno sguardo assente. David tenta di calmare l’uomo ma poi si vede costretto ad ucciderlo per salvare la propria vita. L’escalation degli eventi rivela che le falde idriche della città sono state contaminate da un virus che causa pazzia omicida. Come se non bastasse il batterio risulta sfuggito al controllo dell’esercito americano che interviene prontamente per mettere la cittadina in quarantena. Disperato David, la moglie e i loro amici sopravvisuti tentano di mettersi in fuga sia dai concittadini impazziti che dallo zelante quanto ottuso esercito americano.

Malgrado la trama trita e ritrita (l’originale di Romero è datato 1973) il regista Eisner ha il pregio di utilizzare nella prima metà della pellicola i giusti strumenti del buon cinema horror causando qualche batticuore allo spettatore. Purtroppo il film perde un po’ del piacevolissimo ritmo incalzante durante la seconda metà del film. Ne esce fuori perciò un buon prodotto che senza dubbio lascia una buona impressione all’amante del cinema horror. Voto 3/5

sabato 14 gennaio 2012

Alfiere d'armata Elfi Silvani

ciao, questa è la mia ultima opera dopo tanto tempo che non dipingevo! che ne dite?


Ho utilizzato pochissimi colori.. golden yellow , Dwarf Flesh, Elf fresh, Codex grey, blod red, Skull white, snot green, chaos Black, bestial brown, enchanted blue e chainmail. Bhe, non erano poi così pochi questi colori. Ovviamente ho lumeggiato in maniera maniacale il blu, il rosso e il verde.

La basetta con il fiore l'ho fatta io a mano con un pò di green stuff (materia verde).. quindi sono pure un pò scultore :-D


In fine vi mostro il mio vecchio alfiere d'armata che comprai su ebay.. quale preferite tra i due? quello che ho dipinto io o quello che ho comprato? attenti perchè uno dei due finirà su ebay!

mercoledì 31 agosto 2011

Cowboys & Aliens Recensioni



Ci sono film che nascono da un ottima idea e poi si rivelano osceni. Ci sono film che partono da idee oscene ma che poi si rivelano ottimi. Invece Cowboys & Aliens parte da un’idea oscena e si rivela un film decente.
Specialmente nella prima parte, la pellicola manifesta una discreta qualità. Un po’ grazie a un cast di stelle di primo piano come Harison Ford (Indiana Johnes, Guerre Stellari) e Daniel Craig (Munich 2005) un po’ perché il plot narrativo si concentra sulla descrizione psicologica dei personaggi in maniera soddifacente. Il film scade un po’ nella seconda parte a causa di trovate a mio avviso poco realiste come ad esempio l’improbabile battaglia tra indiani ed alieni che sulla carta dovrebbe essere impari mentre in questo caso gli alieni si fanno fregare in maniera un po’ banale. Inoltre alcuni punti morti tra le scene di azione spezzano in modo frustrante il ritmo del film.
Insomma, sicuramente non è un film da cinema ma per una serata in DVD può andare bene. La mia valutazione finale è quindi 3 su 5.

venerdì 1 luglio 2011

Giapponesi.. Utile e pratico!


I giappi hanno modelli di automobili completamente diverse da quelle presenti in europa. Anche loro come noi italiani, utilizzano macchine di piccola dimensione (utilitaria) per la maggiore. Ci sono ovviamente auto più lussuose. La cosa che salta immediatamente all'occhio delle autovetture niponiche e' il design rettangolare e quadrato. Sono quindi generalmente brutte a vedersi ma chiaramente più confortevoli e spaziose delle controparti europee. Se ne deduce che i giapponesi al contrario degli europei preferiscano la praticità al design e questo spiega ad esempio perche' il design italiano (bello ma scomodo) sia cosi' apprezzato. Per loro la bellezza effimera di un automobile e' un lusso evitabile. A sostenere questa tesi si potrebbe anche comparare lo Shinkansen con i Freccia Rossa italiani. I Freccia Rossa sono indubbiamente piu' belli ed eleganti ma al loro interno ci sono spazi angusti e scomodi. Gli Shinkansen invece sono spaziosissimi al loro interno e sembra per certi versi di essere su un autobus oversize, semplici file di posti con comodi sedili che a prima vista sono un po' antiquati ma perfettamente puliti con il risultato finale di un bene comune che si caratterizza per la sua "universale" semplicità e funzionalità.

domenica 22 maggio 2011

Hanna (2011)



Dopo il deludente “Il solista”(2007) il regista Joe Wright torna sul grande schermo con un bel film d’azione stile Nikita. Hanna (Saoirse RonanAmabili resti) è la quattordicenne figlia di un ex-agente segreto. Allevata dal padre in una remota località della Finlandia, la giovane viene addestrata per essere una micidiale macchina di morte. La finalità è il perseguimento di una misteriosa missione segreta. I guai cominceranno quando sulle sue tracce si muoverà una spietata agente della CIA, fermamente intenzionata a ostacolare i piani del padre di Hanna. Gli eventi del film porteranno la piccola ad affrontare mille peripezie alla ricerca del proprio passato.

Come già detto, il film è piuttosto convincente grazie a una bella fotografia e all’egregia prova della giovane Saoirse Roan. Sfortunatamente la trama non è particolarmente complicata e sin dalle prime battute si intravedono le risposte alle “ovvie” domande esistenziali della protagonista. In definitiva non è un film eccezionale ma regala due ore piuttosto piacevoli. La mia valutazione è quindi 3 e mezzo su 5.

sabato 26 marzo 2011

The Eagle (2011- Movie Trailer Official)



Questo film diretto da Kevin Macdonald (“L’ultimo Re di Scozia” – 2006) è un riadattamento del romanzo storico scritto nel 1954 da Rosemary Sutcliff intitolato “L’aquila della IX Legione”.

Nel 120 DC la IX Legione dell’Impero Romano fu inviata a nord della Britannia per sottomettere le popolazioni barbare stanziate oltre il Vallo di Adriano. Tuttavia i 5'000 legionari furono brutalmente massacrati in una tragica imboscata. L’aquila di metallo rappresentante le insegne della legione venne catturata dai barbari come trofeo di guerra e simbolo dell'umiliazione inflitta a Roma.
Venti anni dopo, il giovane centurione Marcus Flavius Aquila (Channing Tatum – “G.I. Joe: La nascita di Cobra” – 2009) decide di farsi assegnare all’armata romana stanziata in Britannia per avere la possibilità di riscattare l’onore della propria famiglia. Infatti, il padre era il comandante della IX Legione e quindi era stato ritenuto responsabile per la perdita dell’aquila. Malgrado la giovane età, Marcus guiderà le proprie truppe alla vittoria in un violento scontro con i barbari, rimanendo però gravemente ferito. Nel periodo di convalescenza prenderà con se lo schiavo britanno Esca e deciderà di addentrarsi da solo negli ostili territori barbari con l’intento di ritrovare l’aquila e riscattare il proprio nome.

Il film mi ha impressionato positivamente grazie a una trama piuttosto interessante che si distacca con merito dal filone del dramma epico romano. A differenza ad esempio dal “Gladiatore” di R. Scott, “The Eagle” perde il buonista punto di vista dei romani civilizzatori e diventa più super partes. Sia barbari che romani sono violenti e crudeli nonché perennemente in guerra. I valori “positivi” del film sono quindi rappresentati dal mutuo rispetto in essere tra Marcus ed Esca. La bellissima fotografia è sicuramente un punto a favore del film. Unica nota dolente (e non è da poco) è l’eccessivo peso dato al concetto di “onore” che contraddistingue il film in direzione un po’ “fascisteggiante”. Il mio voto è pari a 3 stellette e mezzo su cinque. Non male.

sabato 19 marzo 2011

RANGO (2011)



Rango è un film “western” di animazione diretto da Gore Verbinsky (I Pirati dei Caraibi: La maledizione della prima luna).

Dopo essere caduto dall’auto dei padroni, il simpatico camalonte Rango (Johnny Depp) si ritrova perduto nel deserto del Nevada. Ancora scioccato, decide di ascoltare il suggerimento di un saggio mandrillo incontrato in prossimità dell'autostrada e si incammina nel deserto fino a raggiungere un villaggio abitato da polverosi animaletti alle prese con la scarsità idrica che recentemente strangola la comunità. A seguito di un malinteso nel saloon, Rango verrà nominato sceriffo dal sindaco e cercherà a modo suo di porre rimedio alla crisi dell’acqua.

Il film è alle volte un pochino noioso (ci sono molte scene descrittive e senza musica specialmente all’inizio) tuttavia mi è piaciuta l’idea della parodia western e Rango è un improbabile quanto buffo protagonista. Le citazioni di altri film come “Paura e delirio a Las Vegas” e l’omaggio a Clint Eastwood sono delle chicche che non passeranno inosservate a un attento spettatore. Il mio voto finale è 2 e mezzo su 5.